Modifiche al regolamento EMAS

emas

14 Settembre 2017

La Commissione Europea ha pubblicato in G.U.U.E. 29 agosto 2017, n. L 222 il Regolamento 2017/1505 del 28 agosto 2017 con cui si apporta la modifica degli allegati I, II e III del Regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio sull'adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (nel seguito EMAS).

Questa modifica si è resa necessaria dopo la pubblicazione della revisione del 2015 dello standard internazionale UNI EN ISO 14001 in sostituzione della versione 2004 in quanto i requisiti del sistema di gestione ambientale definiti dal nuovo standard non erano più allineati con quanto riportato in allegato I del regolamento EMAS. 
Vediamo in cosa consiste questo allineamento.

 

Struttura del Regolamento EMAS

Il Regolamento UE 1221/2009 è composto da:

52 articoli comprensivi sia delle disposizioni applicabili alle organizzazioni che intendono aderire al sistema EMAS

8 allegati anch’essi prescrittivi. In particolare gli allegati

I – definisce gli elementi cardine da sviluppare nell’analisi ambientale

II – contiene i requisiti del sistema di gestione ambientale e ulteriori elementi di cui le organizzazioni che applicano il sistema EMAS devono tenere conto

III – i requisiti relativi all’audit ambientale interno.

Dopo la pubblicazione della revisione 2015 dello standard internazionale UNI EN ISO 14001 si è venuta a creare “un’anomalia” in quanto i requisiti del sistema di gestione ambientale definiti dal nuovo standard non erano più allineati con quanto riportato in allegato I del regolamento EMAS.

Il Regolamento UE 2017/1505 non modifica la struttura degli articoli ma solo il contenuto degli allegati I – II – III.

 

I nuovi allegati e la correlazione con la ISO 14001 ed. 2015

Gli allegati modificati, che si ribadisce, sono prescrittivi, definiscono i requisiti specifici che devono essere rispettati dalle organizzazioni che intendono implementare ed ottenere la registrazione EMAS.

La Commissione stabilisce che l’organizzazione che intende sviluppare ed implementare il sistema di gestione ambientale tenga conto esclusivamente delle nuove  disposizioni della norma internazionale UNI EN ISO 14001:2015, integrandole con gli elementi aggiuntivi necessari per aderire ad EMAS.

Vediamo in dettaglio le modifiche introdotte dal Regolamento UE 2017/1505.

Allegato I

Vengono sempre trattati gli elementi cardine che devono essere sviluppati nell’Analisi Ambientale. La Commissione ha operato l’allineamento con i requisiti dello standard ISO 14001 ed. 2015 introducendo le prescrizioni riguardanti l’individuazione

  • del contesto organizzativo
  • delle parti interessate e definizione delle loro esigenze e aspettative
  • degli obblighi giuridici applicabili in materia di ambiente
  • degli aspetti ambientali diretti e indiretti e scelta di quelli più significativi
  • e documentazione dei rischi e delle opportunità.

Nella valutazione della significatività degli aspetti ambientali si chiede all’organizzazione di stabilire quali di essi esercitino un impatto ambientale significativo nella prospettiva del ciclo di vita.

Come si può vedere già in questo primo allegato sono state apportate modifiche significative, in linea con quanto già operato nello standard ISO 14001 ed. 2015.

 

Allegato II

In particolare la parte A dell'allegato, già presente nel Regolamento CE 1221/2009, riprende i requisiti stabiliti dalla norma UNI EN ISO 14001 all’epoca in edizione 2004.

Tali prescrizioni sono relative al sistema di gestione ambientale.

Nel nuovo regolamento EMAS le prescrizioni applicabili al sistema di gestione ambientale sono quelle definite nelle sezioni da 4 a 10 della norma UNI EN ISO 14001:2015. Queste prescrizioni sono ancora riportate nella parte A dell’allegato II.

Di fatto in questo modo la Commissione ha inteso sanare “l’anomalia” creatasi dal 15 settembre 2015, data di pubblicazione dello standard ISO 14001, tra il sistema di gestione ambientale “ISO” e quello “EMAS”.

La parte B dell'allegato del regolamento riporta le prescrizioni aggiuntive per le organizzazioni che attuano EMAS. Di fatto trattasi di aspetti aggiuntivi di cui le organizzazioni devono tenere conto e che avevano correlazione con elementi dell’edizione 2004 della ISO 14001 mentre ora li hanno con l’edizione 2015.

 

Allegato III

Questo allegato è quello che ha subito le minori modifiche, ma comunque è stato allineato a quanto stabilito dall’edizione 2015 dello standard UNI EN ISO 14001.

Adeguamento – cosa devono fare le organizzazioni EMAS

Si ricorda che a partire dal 15 settembre 2015, quando venne pubblicata la nuova edizione dello standard UNI EN 14001:2015, è previsto un periodo di transizione di 3 anni, durante il quale resteranno validi i certificati emessi a fronte delle precedenti edizioni delle norme.

La validità dei certificati, nuovi o rinnovati dopo il 15/9/2015 in base all’edizione 2004 di ISO 14001, cesserà a partire dal 14 settembre 2018.

La Commissione stabilisce all'art. 2 del Regolamento 2017/1505 che le disposizioni degli allegati del modificato Regolamento CE 1221/2009 va accertato in occasione della verifica dell'organizzazione, a norma dell'art. 18 del regolamento stesso.

Nel caso di un rinnovo della registrazione EMAS, se la verifica successiva deve essere effettuata prima del 14 marzo 2018, la data della verifica successiva può essere prorogata di sei mesi, previo accordo tra il verificatore ambientale e gli organismi competenti.

Tuttavia, prima del 14 settembre 2018 la verifica può, con l'accordo del verificatore ambientale, essere effettuata a norma delle prescrizioni del regolamento CE 1221/2009, come modificato dal regolamento UE 517/2013.

In tal caso, la validità dell'attestazione del verificatore ambientale e il certificato di registrazione saranno validi solo fino al 14 settembre 2018.

 

Conclusioni

Le organizzazioni che già sono alle prese con concetti nuovi come:

  • definizione del contesto e delle aspettative delle parti interessate
  • valutazione dei rischi ed opportunità
  • prospettiva del ciclo di vita

e che adottano EMAS adesso possono tirare un sospiro di sollievo ed evitare di redigere tabelle di correlazione tra elementi del sistema di gestione ambientale, sviluppati seguendo lo standard UNI EN ISO 14001 ed. 2004, e i requisiti stabiliti dall’edizione 2015 dello standard.

Quindi, anche se con un po’ di ritardo, tutto bene quel che finisce bene.

 

Questa modifica si è resa necessaria dopo la pubblicazione della revisione del 2015 dello standard internazionale UNI EN ISO 14001 in sostituzione della versione 2004.

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