Verifica impianti di messa a terra

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28 Giugno 2017

L’IMPIANTO DI MESSA A TERRA garantisce la protezione e la sicurezza di ogni ambiente in cui siano attivi sistemi o dispositivi elettrici. La sua funzione è infatti quella di assicurare alle masse elettriche lo stesso potenziale del suolo – pari a 0 Volt – in modo che si disperdano nel terreno, senza colpire l’uomo.

Il controllo periodico dell’impianto di messa a terra è un controllo stabilito d’obbligo dal DPR 462/01, che richiede a tutti i Datori di Lavoro con almeno un lavoratore nella propria azienda, di far eseguire la verifica sugli impianti elettrici, con periodicità biennale o quinquennale.

La verifica dell’impianto di messa a terra può essere effettuata esclusivamente da Organismi Abilitati dal Ministero dello Sviluppo Economico, sulla base della normativa tecnica europea UNI CEI. Non sono valide quindi, ai fini del DPR 462/01, le verifiche effettuate da professionisti o imprese installatrici.

La mancata effettuazione delle verifiche di legge è un’inosservanza che viene contestata al Datore di Lavoro da parte degli Enti di vigilanza. Per questo motivo, il Datore di Lavoro deve essere in possesso del verbale di verifica rilasciato dall’Organismo di Ispezione, per poterlo esibire in occasione di controlli da parte degli Enti preposti.

Quali impianti sono soggetti alle verifiche ?
Sono soggetti alle verifiche previste dal DPR 462/01 i seguenti impianti:

  • impianti elettrici di messa a terra;
  • dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche;
  • impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione;

Sono soggetti alle verifiche ogni 2 anni gli impianti installati:

  • nei cantieri;
  • in locali adibiti ad uso medico e simili (ad es. estetisti, veterinari, ecc…);
  • in luoghi a maggior rischio in caso di incendio (ad es. discoteche, cinema, alberghi, tutte la altre attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, edifici con strutture portanti in legno e comunque tutti gli edifici classificati come tali nel progetto degli impianti elettrici);
  • in luoghi con pericolo di esplosione (ad es. centrali termiche a gas, grandi luoghi di lavoro e/o depositi di materiali che presentano rischi di esplosione).

Sono soggetti alle verifiche periodiche ogni 5 anni tutti gli impianti installati in luoghi diversi da quelli con periodicità biennale.

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