Sicurezza e qualità nel settore alimentare e formazione specifica

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26 Gennaio 2016

La CSIA s.a.s. offre supporto e consulenza alle aziende del settore alimentare per tutti gli adempimenti previsti dalla legislazione vigente in materia di SICUREZZA E IGIENE ALIMENTARE: redazione del manuale HACCP, implementazione dei sistemi di gestione per tutti gli standard di certificazione del settore alimentare, etichettatura, allergeni.

La CSIA s.a.s. eroga corsi di formazione in materia di SICUREZZA E IGIENE ALIMENTARE per tutte le figure coinvolte: titolare, responsabili e operatori dell'industria alimentare, HACCP per addetti alla manipolazione degli alimenti (ex libretto sanitario) presso la nostra struttura o direttamente presso il cliente.

Con il termine Pacchetto d’Igiene viene definita la normativa di riferimento riguardo l’igiene della produzione degli alimenti e dei controlli a cui essi devono essere sottoposti. Esso comprende i regolamenti comunitari tra cui i principali 178/2002 (Rintracciabilità Alimentare), 852/2004 (Igiene dei Prodotti Alimentari), 853/2004 (Alimenti di Origine Animale), 882/04 (Controlli Ufficiali).

Il Regolamento 178/2002/CE, al fine di garantire un livello elevato di tutela della vita e della salute umana dei consumatori, identifica come fondamenta del sistema:

  • Analisi del rischio (adozione dei principi HACCP valutazione – gestione – comunicazione)
  • Responsabilizzazione primaria degli operatori
  • Rintracciabilità

Il Reg, 852/2004 istituisce la necessità di garantire la sicurezza degli alimenti lungo tutta la catena alimentare, a cominciare dalla produzione primaria e stabilisce che la responsabilità primaria è degli operatori del settore alimentare.

L’ art. 1 del Reg. 852/2004 recita che il campo di applicazione è esteso “a tutte le fasi della produzione, trasformazione e della distribuzione di alimenti, nonché alle esportazioni fermi restando requisiti più specifici relativi all’igiene degli alimenti”.

L’art. 5 del Regolamento 852/2004 stabilisce che gli operatori del settore alimentare, che intervengono in qualsiasi fase successiva alla produzione primaria, predispongano, attuino e mantengano una o più procedure permanenti basate sui principi del sistema HACCP (Analisi dei pericoli e punti critici di controllo).

Alle prescrizioni della normativa cogente si aggiunge inoltre la pressione dei grandi operatori della distribuzione (GDO), affinché i fornitori di prodotti recanti marchio del distributore (private label) adottino schemi appositi di certificazione (BRC, IFS). Tali schemi si affiancano, e almeno in parte, si sovrappongono alle norme volontarie di certificazione di sistema delle serie ISO e UNI (quale la ISO 22000).

In particolare:

  • ISO 22000:2005 è uno standard applicato su base volontaria dagli operatori del settore alimentare. È stato pubblicato dall'Ente di normazione internazionale ISO nel settembre 2005 al fine di armonizzare gli standard (nazionali e internazionali) preesistenti in materia di sicurezza alimentare e analisi dei rischi e controllo dei punti critici (HACCP).
  • BRC - British Retail Consortium e IFS - International Food Standard sono standard specifici per i sistemi di sicurezza, finalizzati a garantire la conformità dei fornitori e dimostrare la capacità dei rivenditori nell’assicurare la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari.
  • HACCP - UNI 10854 è lo standard di riferimento in ambito nazionale per la realizzazione di un sistema di gestione per l'autocontrollo basato sul metodo HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Point).

CSIA s.a.s. E’ DISPONIBILE A FORNIRE TUTTE LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER LA VOSTRA REALTA’ AZIENDALE!

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